martedì 14 maggio 2013

Prenotare l'Autostrada!?

Code sull'autostrada? Partenze intelligenti tutte uguali?
Basterebbe prenotarsi. Possibile?
Certo, oggi con il telepass sarebbe possibile prenotare l'uso di una certa autostrada in una certa fascia oraria; in cambio, se il telepass verifica il rispetto della prenotazione e se si usa una fascia oraria non intasata, si hanno sconti sul pedaggio o sulla benzina.
Potrebbe essere un modo per incentivare veramente le persone a partenze intelligenti ed evitare ingorghi di traffico che danneggiano anche le stesse aziende autostradali.
Qualcuno si offre per cavalcare il progetto?

martedì 7 maggio 2013

SPAZIO, SPAZIO!!!


C'è bisogno di spazio per rilanciare l'economia! Non vogliamo lasciare le nostre poltrone ai giovani? Almeno lasciamogli un po' di spazio affinché possano aggregarsi, incubare nuove idee. Quante aree dismesse in una città come Milano?  Si preferisce lasciarle vuote, improduttive pur di non creare spazi di co-working, aggregazione.   L'articolo qui sotto è interessante.

http://www.startupitalia.eu/it/blog/article/bricolage-maker-esempio-perfetto-do-it-yourself?utm_source=startupitalia%21&utm_campaign=43d89c9acd-aprile_Eventi&utm_medium=email&utm_term=0_05dc2f3e98-43d89c9acd-49520061


Seminario presso ITIS Molinari di Milano: Elettronica Ri-Creativa

Ho cercato di raccontare la mia esperienza in questi ultimi due anni con l'elettronica di Arduino.
Soprattutto, al di là delle applicazioni e dei tecnicismi, la scoperta di un nuovo modo di lavorare nel campo dell'artigianato elettronico. La scoperta della grande potenzialità che sta nella Rete tra le persone. Persone sparse nel mondo, che si aiutano solo perché condividono un interesse, dei progetti, delle sfide.
Forse il futuro è questo. Sarò contento se almeno qualcuno degli spettatori di oggi abbia compreso il messaggio.

sabato 20 aprile 2013

CO-Scienza Ambientale

A proposito del monitoraggio ambientale per tutti, di cui ad un mio post di dicembre, ho scritto questo titolo e questi concetti che spiegano meglio le motivazioni.



Co-Scienza Ambientale
Monitoraggio ambientale per tutti

“Co” sta per condivisione e cooperazione: quello che oggi è indispensabile per vivere in un mondo sempre più stretto.
“Scienza” è la forma di cultura più sana, più lontana dai pregiudizi, dalle fobie e dalle fissazioni che troppo spesso prendono il sopravvento nella società moderna.
“Ambientale” è un aggettivo, spesso abusato, ma che fa pensare alle conseguenze della nostra  presenza sulla Terra, ormai impossibili da nascondere. 
“Coscienza” è qualcosa che dobbiamo costruire nel corso della nostra vita, è una condizione di pace interiore indispensabile per vivere.
Smettiamola di pensare alla Scienza come qualcosa riservata a pochi, è solo un alibi per non riflettere, informarsi, pensare al mondo con raziocinio e senza preconcetti. La Scienza deve essere soprattutto vissuta, attraverso un’esperienza sensoriale completa. Non solo leggere e ascoltare quindi, ma anche fare, sperimentare, osservare ed interpretare. Galileo, quando si rivolgeva alla gente comune, la invitava proprio all’osservazione e alla riflessione su quanto osservato.



giovedì 18 aprile 2013

Trasmettere dati via radio a più di 1 km!!

Banda larga?  Cos'è??
Quando si ha una casa in campagna, anzi nel bosco, dove non c'è assolutamente campo GSM, figuriamoci WiFi o cavi ADSL, come si possono trasmettere dati? Immaginate che l'acqua arrivi alla casa da un serbatoio posto 1 km lontano e che ogni tanto d'estate l'acquedotto interrompe l'erogazione dell'acqua o i consumi siamo superiori al previsto. Diventa vitale sapere con anticipo il livello dell'acqua nel serbatoio in modo da regolarsi nei consumi e non rimanere all'improvviso con lo shampoo nei capelli.
Bene ho sperimentato con successo un telecomando, venduto da Futura Elettronica, che usando la banda degli 869 MHz e una buona antenna direzionale riesce tirare per alcuni chilometri. Il trasmettitore (TX) ha due pulsanti, uno per accendere il relè del ricevitore (RX), l'altro per spegnerlo. L'idea è quella di comandare i due pulsanti nella stessa sequenza di 1 o 0 di un numero binario. Sappiamo che il codice ASCII permette con 8 bit di codificare caratteri e numeri da 0 a 255. Un byte è più che sufficiente quindi per trasmettere il livello dell'acqua in un serbatoio.
L'antenna  yagi del RX
Al fine quindi di pilotare il telecomando per trasmettere una sequenza di bit, ho programmato un Arduino che, tramite due dei suoi output digitali, aziona i "pulsanti" acceso e spento.

In realtà i pin di Arduino provvedono a collegare a massa i due ingressi del telecomando, come se si trattasse del contatto dei pulsanti.
Un problema non banale è trovare il tempo ottimale tra i bit da trasmettere. Infatti per ogni bit il TX in realtà invia un treno di impulsi costituito da "preambolo" codice del canale, etc. Non solo, poi occorre aspettare un certo tempo dopo aver trasmesso un bit, perché il canale non può essere occupato al 100% del tempo per problemi di normativa sulle frequenze.

Il TX di Futura Elettronica
 Morale, alla fine un buon compromesso è la trasmissione di un byte in 72 secondi. Una bella velocità!! Altro che banda larga!! I segnali di fumo degli indiani erano più veloci.  Però è più che sufficiente per trasmettere i dati che servono e che variano con molta lentezza.
L'altra "trovata" è stata quella della ricezione del byte. Infatti RX non ha nessun modo per sincronizzarsi con TX, sta quindi in attesa del primo bit di start e poi si mette in ascolto usando un ritardo tra i bit uguale a quello di TX. Tutto qui. Non solo, ma tra un byte e l'altro è necessario aspettare un po' di tempo in modo da permettere a RX di rimettersi in ascolto senza senza rischiare di mischiare i pezzi di due byte.
Insomma, un bel tam-tam, ma molto utile.

lunedì 8 aprile 2013

Ovunque e comunque

Continuano i lavori del sistema di misura e controllo del pannello solare. Si lavora anche sul posto, con qualsiasi tempo!!
La scatola che contiene le due schede Arduino con i due shield: datalogger e Ethernet.

giovedì 28 marzo 2013

Monitoraggio ambientale: Le polveri


Recentemente ho voluto provare il misuratore di polvere che avevo comprato tempo fa. E' il GP2Y1010AU0F della Sharp, con un costo equivalente ad una pizza + birra. Di questo sensore, oltre al suo datasheet, si parla in alcuni siti/blog di persone, anche esperte che lo hanno usato. Ho trovato anche altri sensori economici di polvere. A quanto sembra, questo componente viene usato commercialmente negli impianti di condizionamento dell'aria, probabilmente per monitorare l'efficienza dei filtri.  In uno di questi siti sono riportati confronti tra un misuratore di polvere professionale a laser e questi economici.
Innanzitutto vediamo cosa vuol dire "misurare la polvere in aria". Le particelle di polvere sono composte da vari materiali: carta, pollini, idrocarburi, fibre di tessuti, ecc.  Le dimensioni dei granuli possono essere molto piccole, da qualche decimo di micron fino a qualche decimo di millimetro. Naturalmente le particelle più grosse rimangono per poco tempo sospese nell'aria, mentre quelle più piccole possono percorrere lunghe distanze portate dalle correnti d'aria.  Il nostro sensore, come anche altri, usa un sistema ottico per misurare la polvere. Una sorgente di luce (LED) illumina una piccola camera, dove entra l'aria esterna, e un fotodiodo rileva la luce riflessa dalle particelle (scattering). Il sensore della Sharp sembra che sia sensibile a particelle con dimensioni maggiori di 0.5 micron (da prove effettuate in uno dei siti visitati) e la sua uscita è tarata per dare i milligrammi di polvere per metro cubo (mg/m3). Nelle foto è riportato il misuratore completo, costruito da me.  Ho inserito il sensore, Arduino, una  ventolina e un display LCD,  in una scatoletta. Poi ho sviluppato lo sketch che prevede anche la conversione dell’ uscita analogica  del sensore in mg/m3 e numero di particelle per cm3.  La prima conversione è data dalla casa produttrice del sensore, riportata nel suo datasheet,  mentre la seconda è stata ricavata da Chris Nafis per confronto con un altro misuratore, più preciso ma, ovviamente più costoso.  Il numero di particelle per cm3 s’intende per particelle con diametro superiore a 0.5 micron.

La foto mostra la scatola con il display, i buchi per il passaggio dell’aria, dietro i quali è sistemata la ventolina. A lato c’è la presa jack per i +9 V fornita dall’alimentatore wall plug.

La seconda foto mostra l’interno della scatola. E’ ben visibile la board Arduino con sopra una protoboard che accoglie i pochi componenti aggiuntivi necessari. Il sensore di polvere è stato posto in fondo alla scatola e in corrispondenza del buco dove viene campionata l’aria, è stato aperto un buco anche sul fondo della scatola. In questo modo la ventolina, esercitando un’aspirazione dell’aria dal fondo della scatola verso l’esterno, garantisce il passaggio dell’aria da dietro alla scatola nel sensore.



Per ulteriori approfondimenti visitate i siti:

http://aqe.wickeddevice.com/
http://www.aliexpress.com/compare/compare-dust-sensor.html